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Da Roma a Venezia
Quando acquistai questo piccolo mobile laccato, le sue condizioni erano tali da lasciarne intuire appena l’eleganza originaria.
Le dorature erano consumate dal tempo, la superficie profondamente segnata e ciò che oggi appare come un raffinato paesaggio veneziano sembrava ormai destinato a rimanere soltanto un ricordo sbiadito. Prima ancora del restauro, tuttavia, fu la sua storia a conquistarmi.

La proprietaria mi raccontò che il mobile era appartenuto al padre, un ingegnere navale che per molti anni aveva viaggiato per il mondo. Uomo di grande cultura e raffinata sensibilità estetica, aveva raccolto nel corso della sua vita oggetti provenienti da luoghi diversi, scegliendoli non soltanto per il loro valore materiale, ma soprattutto per la loro capacità di raccontare una storia.
Il mobile aveva trovato posto nel suo elegante appartamento romano alla Camilluccia, testimone silenzioso di una vita fatta di viaggi, incontri e ricordi. Immaginarlo accanto a libri consumati dal tempo, antiche carte nautiche e fotografie provenienti da terre lontane ha reso questo restauro ancora più affascinante.


Quando giunse nel laboratorio di Antiquariars era profondamente provato dal trascorrere degli anni. Le superfici presentavano diffuse alterazioni cromatiche, le dorature avevano perso parte della loro luminosità e l’intero mobile sembrava aver dimenticato la propria eleganza.
Il restauro è stato affrontato seguendo un principio che guida ogni mio intervento: non restituire semplicemente bellezza a un oggetto, ma restituirgli dignità, rispettandone la memoria e il tempo trascorso.
Ogni operazione è stata eseguita con gradualità e rispetto, preservando quanto ancora raccontava la sua storia e valorizzando gli elementi originali sopravvissuti agli anni. Il risultato finale non è un mobile “nuovo”, perché il restauro non dovrebbe mai cancellare il tempo, ma un oggetto nuovamente capace di esprimere la propria identità.

Vi è infine una piccola coincidenza che mi piace pensare non sia soltanto tale. Questo mobile, che mi è stato raccontato aver viaggiato idealmente per il mondo attraverso gli occhi del suo primo proprietario, ha concluso il proprio percorso tornando nella città alla quale sembra appartenere per vocazione: Venezia.
È stato infatti acquistato da una cliente veneziana, che se ne è innamorata al primo sguardo.

Mi piace immaginare che gli oggetti scelgano, qualche volta, la strada del proprio ritorno.
Dopo aver attraversato gli anni, custodito ricordi e conosciuto nuove mani, questo piccolo capolavoro ha ritrovato la sua casa nella città che più di ogni altra ha fatto della bellezza senza tempo la propria essenza.

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