Una nuova vita per una lanterna nautica
Ci sono oggetti che sembrano aspettare per anni il momento giusto per incontrarsi.
La storia di questa lampada nasce da due oggetti distinti, acquistati a distanza di molti anni e provenienti da due storie completamente diverse.
La lanterna nautica arrivò nella mia collezione diversi anni fa. La acquistai da un cliente che, nel raccontarmi la sua provenienza, mi disse che era appartenuta al suocero, un ufficiale della Marina ormai in pensione. Secondo il suo racconto, l’ufficiale aveva acquistato la lanterna da un artigiano italiano negli anni Cinquanta.

Era un oggetto che conservava già tutta la suggestione del suo passato: l’ottone segnato dal tempo, la struttura robusta e quella particolare forma che appartiene al mondo della navigazione e delle antiche lanterne di bordo.
Per molto tempo, però, rimase semplicemente una lanterna.
L’incontro con la piantana
La seconda parte di questa storia è molto più recente.
Ho acquistato online una vecchia piantana in ottone da un’altra persona, che mi ha raccontato che la nonna l’aveva acquistata negli anni Cinquanta.
A prima vista, però, qualcosa non mi convinceva.
La patina, l’ossidazione e soprattutto il modo in cui il materiale aveva reagito al trascorrere del tempo mi facevano pensare a una storia molto più lontana. La piantana sembrava avere alle spalle diversi decenni in più rispetto alla data tramandata dalla famiglia.

Come spesso accade con gli oggetti antichi, ho quindi deciso di non fermarmi alla storia raccontata dal precedente proprietario e di osservare ciò che l’oggetto stesso aveva da raccontare.
Quello che è emerso smontandola
Una volta smontata la piantana, ho potuto osservare più attentamente la struttura interna.
Nel tubolare di ferro ho trovato una filettatura “Passo Gas” da 1/8″, un sistema utilizzato per lungo tempo anche nel settore dell’illuminazione e rimasto uno standard di riferimento dalla fine del XIX secolo fino agli anni Settanta del Novecento.
Ma è stato soprattutto lo stato del ferro a colpirmi.
La corrosione non era quella superficiale che si può trovare su un manufatto relativamente recente: il materiale presentava una ossidazione profonda, stratificata e materica, con vere e proprie incrostazioni e croste di ruggine.

Anche la conformazione della filettatura appariva coerente con una lavorazione di epoca precedente alle produzioni più leggere del secondo dopoguerra. Il filetto da 1/8″ Gas presenta infatti numerose spire consecutive e una lavorazione particolarmente robusta.
Sulla base di queste osservazioni, la mia valutazione è che la struttura possa risalire indicativamente ai primi decenni del Novecento, con una possibile collocazione tra gli anni Dieci e gli anni Trenta.
Non è quindi una piantana degli anni Cinquanta come la memoria familiare lasciava supporre, ma, a mio giudizio, un oggetto sensibilmente più antico, con una storia che potrebbe affondare le proprie radici in un’epoca compresa tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento.
Una nuova vita, anche nell’impianto elettrico
Recuperare un oggetto antico non significa necessariamente conservarlo esattamente come è arrivato fino a noi.
In questo caso ho scelto di intervenire anche sulla parte elettrica, mantenendo intatta la struttura storica della piantana ma rifacendo completamente l’impianto interno.

La vecchia struttura interna è stata sostituita con una nuova canna interna, è stato installato un attacco moderno e l’impianto è stato predisposto con collegamento di terra e interruttore a pedale.
L’intervento non vuole quindi simulare un’improbabile conservazione dell’impianto elettrico originale: al contrario, distingue volutamente ciò che appartiene alla storia dell’oggetto da ciò che è stato necessario rifare per riportarlo a una nuova funzione.
Il risultato è una piantana che conserva la materia, le forme e la patina del manufatto antico, ma che è stata riportata alla luce per essere nuovamente utilizzata come lampada.
Due storie che finalmente si incontrano
A quel punto avevo davanti due oggetti antichi, ma appartenenti a mondi differenti.
Da una parte una piantana d’epoca in ottone, elegante e slanciata, con il suo stelo lavorato, l’elemento centrale tornito e la caratteristica base a tre piedi.
Dall’altra una lanterna nautica italiana, con una storia legata al mondo della Marina e con una patina che raccontava anch’essa il trascorrere del tempo.

Avrei potuto cercare un paralume tradizionale e completare la piantana nel modo più convenzionale.
Ma sarebbe stato, secondo me, un peccato.
Una struttura con una storia così particolare meritava qualcosa di diverso.
La reinterpretazione
Ho deciso di reinterpretare la piantana recuperando una lanterna nautica che aveva già una propria storia. Due manufatti d’epoca si incontrano così in una nuova composizione, dove ottone, patina del tempo e suggestioni New Gothic convivono senza cancellare l’identità originaria dei singoli elementi.
Una nuova lampada, dunque, nata dall’incontro di due storie, con un impianto elettrico completamente rinnovato e pronta a vivere una nuova vita.
Vuoi conoscere prezzo, misure, peso o altri dettagli? Scrivimi: sarò lieto di raccontarti tutto ciò che so di questo pezzo unico.

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